Ragguaglio esatto ed autentico del fatto e successiva morte avvenuta in Roma del Sig. Basville e delle disposizioni pubblicate in seguito di questo fatto pubblicate da Sua Santita'
Ragguaglio esatto ed autentico del fatto e successiva morte avvenuta in Roma del Sig. Basville e delle disposizioni pubblicate in seguito di questo fatto pubblicate da Sua Santita'
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1793
- Luogo di stampa
- s.l.
- Autore
- Anonimo
- Editori
- s.e.
- Soggetto
- storia, simple
Descrizione
In 8 (cm 15,5 x 21), pp. 8. Brossura rifatta con carta d'epoca. Relazione priva di dati editoriali dei fatti che portarono alla morte di Ugo di Basseville, diplomatico e rivoluzionario francese, noto per il suo ostentato anticlericalismo, a Roma, nel 1793. Basseville fu inviato come Segretario alla Legazione di Francia presso il Regno delle Due Sicilie nel 1792. Mentre era a Napoli, venne incaricato di recarsi a Roma per una missione speciale presso la corte papale con l'incarica di negoziare la riapertura dei rapporti diplomatici. Giunto a Roma, diede pero' prova di scarsa diplomazia nei confronti della Chiesa e di disprezzo della religione cattolica. Fece rimuovere il simbolo gigliato della deposta monarchia che sovrastava l'ingresso dell'ambasciata francese, come gia' aveva fatto a Napoli. Lo stemma borbonico fu sostituito dalla "Dea Liberta'", nuovo emblema di Stato della Repubblica Francese. Si dichiaro' inoltre protettore dei giacobini di Roma, e chiese ripetutamente l'espulsione dallo Stato Pontificio dei nobili francesi che vi si erano rifugiati per sfuggire alla ghigliottina. In diverse occasioni pubbliche si espresse in termini canzonatori nei confronti di papa Pio VI. Le intemperanze verbali del diplomatico transalpino causarono sconcerto ed irritazione nella parte conservatrice dell'opinione pubblica romana. Il 13 gennaio 1793, mentre transitava in carrozza per via del Corso coi suoi servitori che esibivano le coccarde tricolori della Repubblica, Basseville venne assalito a colpi di pietre dalla folla, venne trascinato fuori dalla carrozza e malmenato brutalmente. Colpito da un fendente di rasoio alla gola quando ormai aveva raggiunto i suoi appartamenti, Basseville mori dopo un'agonia durata alcune ore. Il delitto venne preso a pretesto dal governo della Convenzione, che denuncio' il fatto come un assassinio del rappresentante della Repubblica eseguito su ordine del Papa.