Quaderni di “Giustizia e Libertà” [poi: Quaderno di “Giustizia e Libertà”]
Quaderni di “Giustizia e Libertà” [poi: Quaderno di “Giustizia e Libertà”]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1932-1935
- Luogo di stampa
- S. l. [Parigi]
- Autore
- [Giustizia E Libertà]
- Pagine
- circa 80 - 130 pagine per i fascicoli della prima serie e 120 - 170 per quelli della seconda.
- Editori
- s. n. (Imp. S.F.I.C.)
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- PoliticaFascismoEconomia e scienze sociali
- Descrizione
- brossure con titoli rossi (prima serie) e neri (seconda serie) al piatto,
- Prima edizione
- True
Descrizione
PERIODICOEdizione originale.Collezione completa, eccezion fatta per il numero 6, della prima e della seconda serie dei «Quaderni di Giustizia e Libertà”, per un totale di 11 fascicoli. Brossure con normali segni d’usura e mancanze non deturpanti al dorso, ma nel complesso ottimi esemplari (il n. 2 stampato su carta molto chiara, potrebbe essere un reprint; il n. 11 in una emissione con brossura muta).Nati con l’intento di divulgare le posizioni politiche, d’ispirazione liberalsocialista, del Movimento Giustizia e Libertà - fondato a Parigi nel 1929 da un gruppo di antifascisti esiliati guidati principalmente da Carlo Rosselli ed Emilio Lussu - e di creare un programma concreto per la liberazione dell’Italia dal regime di Mussolini, i «Quaderni di “Giustizia e Libertà”» furono pubblicati dal gennaio 1932 al gennaio 1935 per un totale di 12 numeri suddivisi in due serie: la prima, con brossure - salvo il primo numero - di colore grigio; e la seconda, con brossure rosse e titoli neri. Con il numero 7 - ovvero il primo della seconda serie - il titolo cambiò in «Quaderno di Giustizia e Libertà». Stampati a Parigi, i fascicoli bimestrali furono anche un fondamentale strumento di comunicazione e scambio tra i membri di «Giustizia e Libertà» e gli altri movimenti e gruppi antifascisti italiani, promuovendo forme di ribellione pratica ma anche raffinate riflessioni sulle cause profonde della crisi politica e culturale italiana così da poter costruire un nuovo futuro, secondo il motto «Insorgere/Risorgere». Ripubblicati nel 1959 dalla casa editrice Bottega d’Erasmo, i “quaderni” si sono fatti rarissimi nell’edizione originale.