Poesie friulane
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1984
- Autore
- Nardini Emilio
- Editori
- Edizione La Panarie - Udine
- Formato
- 22x16cm
- Soggetto
- Locale FVG
Descrizione
Ristampa anastatica dell'edizione del 1934 curata dalla Società Filologica Friulana con prefazione del D'Aronco e nota biografica di Umberto Zanfagnini. Nato a Udine nel 1862 (dove morì nel 1938) da famiglia di tradizione liberale (la madre, una Degani, era «patriota ardente»). N. si formò alla scuola carducciana «di gusto classico e severa educazione morale» di Luigi Pinelli. agli anni della giovinezza risale una produzione letteraria in italiano, ma «disuguale e frammentaria». La sua scrittura dialettale affiorò in età già matura (il poeta aveva quasi sessant’anni) dopo la prima guerra mondiale, nel clima fervido che si accompagnò alla nascita della Società filologica e al ricomporsi della società friulana nel dopoguerra. Egli stesso motivò la scelta nella prefazione ai Versi friulani del 1922, legandola allo stato d’animo comune e al rientro «e pàtrie ciare», alla cara patria, al Friuli dopo l’invasione, con l’ansia di una rinnovata attenzione alla cultura e alle tradizioni locali, nonché al risveglio della Muse matarane, la Musa burlona di ascendenza zoruttiana, e più avanti esprimendo il convincimento che convenga «tignî ben cont dai dialèz» perché «dut e ben si pò dì cun lor» [tenere da conto i dialetti, perché tutto e bene si può dire con loro], in Lenghe e dialèt. La raccolta del 1922 uscì in edizione ampliata nel 1934 e rappresenta la sua opera più rilevante (tra le due guerre N. fu autore molto popolare), affiancandosi ai testi italiani e friulani di umorismo e a un teatro ben rappresentato. In brossura. Pp. 202. Ottime condizioni.