Ore perse vivere sedici anni
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1978
- Autore
- Saviane Caterina
- Editori
- Franchinarratori - Feltrinelli Milano
- Formato
- 19x13cm
- Soggetto
- Il Novecento italiano
Descrizione
PRIMA EDIZIONE della prima opera della figlia di Giorgio Saviane Quella di Caterina Saviane è una scrittura densa, viscerale, fatta di bagliori e ombre, in cui la parola è insieme sé stessa e altro, mentre la lingua possiede una tonalità indicibile, poetica e carnale, sospesa su un vuoto denso di umori, di immagini sensoriali che connettono altri mondi. Non c’è tassello, nel percorso di questa autrice dalla vita delicata e breve (morirà a 31 anni di overdose), che non sia liminare, uno spazio del tra che investe luoghi e immaginazione. Ed è una ferita quella che la giovane Saviane indaga nel suo diario “mascherato” da romanzo, attraversando un tempo – quello bello e terribile dell’adolescenza – dove i dati fattuali si saldano all’immaginazione creativa configurando l’opera come «autobiografia sognata», secondo una definizione di Gérard Genette che si affianca al concetto di “denarrazione” rivitalizzato da Vanni Scheiwiller alla fine degli anni Sessanta del Novecento, quando la rottura del filo-logico temporale diviene, nel congegno narrativo, un mezzo per evocare e amplificare le “scene”. Brossura. Pp. 151. Ottime condizioni.