Oratio Aloisii Groti Caeci Hadriensis publice habita in florentissimo Gymnasio Bononiensi in auspiciis studii quartodecimo Cal. nouemb. 1570.
Oratio Aloisii Groti Caeci Hadriensis publice habita in florentissimo Gymnasio Bononiensi in auspiciis studii quartodecimo Cal. nouemb. 1570.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1570
- Luogo di stampa
- Bononiae
- Autore
- Gròto Luigi (Il Cieco D'Adria)
- Editori
- Apud Alexandrum Benacium
- Soggetto
- cinquecentine, bologna
- Sovracoperta
- False
- Lingue
- Latino
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In 4° (cm 14,5 x 19), legatura mezza tela moderna, Cc 12, al frontespizio l'impresa dei Benacci: Corona; deliziosi capilettera raffiguranti fanciulle inseguite in vesti mitologiche e coeve; esemplare in discrete condizioni, integrazione di carta all'angolo superiore del frontespizio, senza perdita di testo. Una macchia marrone, di cm 3 x 4 nella sua massima estensione, al frontespizio, posta sopra l'impresa tipografica, va descrescendo di dimensioni senza mai svanire, per tutte le carte. Il Groto (1541-1585) fu poeta, musicista, commediografo, filosofo, letterato, tragediografo e rimatore, nel 1565 fondò ad Adria l'Accademia degli Illustrati. Precedentemente, nel 1559 aveva fatto ingresso nell'Accademia degli addormentati di Rovigo. Nato ad Adria nel 1541 e morto a Venezia nel 1585, fu detto anche Cieco d'Adria. Di Lui si dice che, pur essendo cieco, abbia suggerito il luogo ove praticare il taglio del fiume Po. Di nobile famiglia, fu uomo di corte, applaudito animatore delle allegre brigate del tempo. Scrisse liriche e madrigali in un linguaggio ricercato, ricco di immagini insolite, come nella presente Orazione, ove si tratta della differenza tra l'uomo e gli animali bruti, questi ultimi vinti dai sensi; i differenti gradi e qualità delle anime; la bellezza della scienza, e un fervido elogio di grammatica, logica, retorica, aritmetica, geometria, musica, astronomia, filosofia, medicina; e della necessità delle leggi. Segue un omaggio alla città di Bologna e un excursus sull'origine dell'attributo 'Felsinea'.