Observations, relative chiefly to picturesque beauty, made in the year 1772, on several parts of England; particularly the mountains, and lakes of Cumberland, and Westmoreland
Observations, relative chiefly to picturesque beauty, made in the year 1772, on several parts of England; particularly the mountains, and lakes of Cumberland, and Westmoreland
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1788
- Luogo di stampa
- London
- Autore
- Gilpin, William
- Editori
- R. Blamire
- Soggetto
- Viaggi, Inghilterra
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
2 voll. in-8°, pp. XXXI, XVI, 238; (1), 268, XIV, 28 tavv. f.t., due carte, legatura in piena pelle dell'epoca con dorso rifatto il secolo successivo, titolo e fregi in oro al dorso. Buon esemplare, fresco. Significativa opera che influenzò notevolmente la descrizionedel paesaggio pittoresco. William Gilpin, pastore anglicano, introdusse per primo nel 1782 nel dibattito culturale inglese il concetto di pittoresco come ideale estetico nella pittura di paesaggio; rivisitazione del vedutismo puro per il raggiungimento di bellezza e sublimità attraverso i canoni di invenzione di Poussin e Lorrain. Questo diario di viaggio e osservazioni sulla bellezza del paesaggio scozzese, in particolare nel Cumberland e nel Westmoreland, furono scritti quindici anni prima della pubblicazione della prima edizione.Questi due volumi fanno parte di una più ampia raccolta di diari di viaggio e di schizzi di Gilpin. Gilpin mostra il suo talento per la descrizione pittorica, prestando particolare attenzione alle rovine britanniche e stabilendo così un apprezzamento romantico per i monumenti come il castello di Scaleby. 'Indeed Mr. Farrington's prints render any other portraits of the lakes unnecessary. They are by far, in the author's opinion, the most accurate, and beautiful views of that romantic country, which he hath seen' (preface, p. xxvii).