Meditazioni sulla felicità, con note critiche e risposta alle medesime d’un amico piemontese
Meditazioni sulla felicità, con note critiche e risposta alle medesime d’un amico piemontese
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1766
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- [Verri, Pietro]
- Pagine
- pp. 114 [2].
- Editori
- Giuseppe Galeazzi Regio Stampatore,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Rara prima edizione a presentare la «Lettera del critico», la
- Soggetto
- Economia e scienze sociali
- Descrizione
- legatura in pieno cartonato rigido a colori, tagli gialli
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBRORara prima edizione a presentare la «Lettera del critico», la «Risposta Apologetica» e il «Preludio Dell’Autor delle Note».Ottimo esemplare.Saggio giovanile di impianto fortemente autobiografico, «espressione di una fase della vita di Verri contrassegnata dal rafforzamento della fiducia in se stesso e dall’affermazione delle speranze di mutamento in meglio. Se la felicità privata è raggiungibile dal saggio mediante un accorto equilibrio tra i desideri e i mezzi per soddisfarli, cioè con una condotta di vita regolata e una realistica valutazione dei propri simili, ben più vasto è il campo che si apre per il conseguimento della pubblica felicità, che consiste, afferma l’autore riprendendo una formula di Francis Hutcheson, nella “maggiore felicità possibile divisa colla maggior uguaglianza possibile”» (Carlo Capra, «Il Contributo italiano alla storia del Pensiero – Filosofia», Treccani, s.v. Verri, Pietro). Per il nome dell’autore, cfr. Melzi, II, p. 115. Da sottolineare l’estrosa composizione della stampa che interfaccia la «Lettera del critico», la «Risposta» sulle pagine dispari e il «Preludio» su quelle pari.Bibl.: Sammarco, Bibliografia di P.V., Milano, 1951, p. 69; Melzi, II, p. 115.