Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di una Carta della Cultura? Scopri come usarli su Maremagnum!

Luca Cambiaso Disegni

Libri antichi e moderni
Torriti Piero
Sagep editrice, 1966
100,00 €
(Torino, Italia)
Parla con il Libraio

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1966
  • Luogo di stampa
  • Genova
  • Autore
  • Torriti Piero
  • Editori
  • Sagep editrice
  • Soggetto
  • Arte
  • Sovracoperta
  • False
  • Copia autografata
  • False
  • Print on demand
  • False
  • Condizioni
  • Usato
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

In-folio (cm. 41 x 30), pp. 25, 36 tavole fuori testo a colori protette da veline esplicative, legatura in mezza pergamena con titolo in oro su tasselli al dorso e al piatto superiore in custodia editoriale. Di questo volume con rilegatura speciale in pergamena sono stati tirati 1000 esemplari numerati e firmati dall'autore, il nostro è il n. 493. Hanno collaborato: Piero Torriti per il saggio critico ed il commento ai disegni Riccardo Bonetti per l'assistenza tecnica e grafica Eugenio de Andreis per la consulenza tecnico amministrativa La Cartiera Ventura per la carta a mano del volume La Legatoria Olivotto per la legatura Cambiaso, Luca. - Pittore e scultore (Moneglia 1527 - Madrid 1585). Scolaro e collaboratore del padre, Giovanni (1495-1577 circa), negli affreschi di pal. Doria (ora prefettura di Genova). Attento all'arte di Perin del Vaga e del Pordenone, ma anche del Beccafumi, il C. addolcì poi le forme segnate dal gigantismo delle proporzioni e da insoliti scorci delle opere giovanili con una personale elaborazione delle esperienze luministiche e cromatiche dei veneti. Di grande importanza fu anche la sua intensa amicizia e collaborazione con G. Alessi e G. B. Castello. Dopo il 1555 creò con feconda invenzione, per palazzi e chiese genovesi, affreschi e dipinti di soggetto sacro e profano, raggiungendo effetti di massima teatralità e, nelle opere più tarde, di solenne grandiosità: Il ratto delle Sabine (Villa Imperiale); Il ritorno di Ulisse (pal. Grimaldi, ora della Meridiana); Resurrezione e Trasfigurazione (S. Bartolomeo degli Armeni); affreschi con scene della vita della Vergine (duomo, capp. Lercari); affreschi con storie e ritratti della famiglia Lercari e storia di Niobe (pal. Lercari, Via Garibaldi), ecc. E ancora sono da ricordare La Pietà, nella chiesa di Carignano, gli intensi notturni (Cristo davanti a Caifa, Madonna della candela a pal. Bianco, varie versioni del Presepe) e i numerosi e incisivi disegni. Nel 1583 fu chiamato da Filippo II per la decorazione dell'Escuriale. Della sua attività di scultore è testimonianza la statua della Prudenza nel duomo di Genova

Logo Maremagnum it