Loci Andreae Arnaudi Plené & plané quartùm editi. Plurimum aucti, mille mendis curati, quibus adiecta quae nuper abiecta.
Loci Andreae Arnaudi Plené & plané quartùm editi. Plurimum aucti, mille mendis curati, quibus adiecta quae nuper abiecta.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1609
- Luogo di stampa
- Parisiis
- Autore
- D'Arnaud, André Guiraud, Pierre
- Editori
- Apud Ioannem Richerium
- Soggetto
- fisiognomica esoterismo, curiosità, poesia
- Sovracoperta
- False
- Lingue
- Latino
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In 16° (cm 7,6 x 12,4), legatura coeva piena pergamena con filettature e fregi in oro e a secco impressi sui piatti, mancanza ad una cerniera, bruniture sparse, pp (12), 225, (1) di Privilegio reale,p 1 Ioci, p 37 Epistolae, p 106 Rara, p 122 Margarita, p 136 Epigrammata, p 151 Tumuli, p 162 Apologiae; esemplare in buone condizioni, uniformemente brunito; rara edizione di questa miscellanea di Scherzi poetici in lingua latina, sovente duello verbale tra il D'Arnaud Luogotenente generale a Forcalquier, avvocato, e l'amico e condiscepolo all'università di Avignone Guiraud, magistrato umanista traduttore di Petronio. Troviamo scambi di facezie infarciti di diminutivi e accrescitivi; sedici pagine riguardano i parametri ideali della bellezza di una fanciulla, suddivisi nei capitoletti: capelli, fronte, sopracciglia, occhi, orecchie, naso, gote, bocca, mento, collo, braccia, mani, petto, mammelle, piedi. In successive quattordici pagine, questa volta in versi, il Guirand fa la sua descrizione degli stessi soggetti. C'è l'epitaffio del cane di una meretrice; una serie di epitaffi scherzosi anche sul D'Arnaud, il Guirand e altri amici e nemici, e una lunga Apologia traboccante di riferimenti ad autori classici. Un esemplare censito in SBN.