Lettres écrites de la campagne.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1763
- Luogo di stampa
- S.l.
- Autore
- Tronchin, Jean-Robert
- Editori
- S.e.
- Soggetto
- Illuminismo, Diritto
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8°, pp. 174, cartonatura editoriale d'attesa, titolo manoscritto su tassello cartaceo al dorso. Esemplare intonso. Jean RobertTronchin, nato a Ginevra nel 1710, nel 1728 conseguì il titolo di dottore in filosofia all'Acc. di Ginevra e, nel 1731, quello in diritto con Jean-Jacques Burlamaqui. Avvocato (1732), pubblicò quattro libelli sulle cause civili. Nel 1739-40 coadiuvò Pierre Mussard nei negoziati diplomatici per il trattato di Torino (1754). Membro del Consiglio dei Duecento (1746). Illuminista, in ambito penale perseguì quella moderazione raccomandata nel suo Discours sur la justice prononcé au Magnifique Conseil du Deux-Cent de la République de Genève (1761), ispirato al liberalismo di Montesquieu. Si deve a lui la condanna, nel 1762, del Contratto sociale e dell'Emilio di Jean-Jacques Rousseau. In opposizione ai Représentants, legati alla 'supplica' legislativa, nelle sue Lettres écrites de la campagne (1763) teorizzò il 'diritto negativo' del Piccolo Consiglio. Rousseau ne confutò il contenuto nelle Lettres écrites de la montagne (1764), a cui T. replicò nel 1765