Les oeuvres de Macchiavel, nouvellement traduites d'Italien en François. Première partie (seconde)
Les oeuvres de Macchiavel, nouvellement traduites d'Italien en François. Première partie (seconde)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1664
- Luogo di stampa
- Rouen et Paris
- Autore
- Machiavel, Nicolas
- Editori
- par la Compagnie des Libraires du Palais
- Soggetto
- secentine politica, machiavelli
- Sovracoperta
- False
- Lingue
- Francese
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
Due tomi in 16° (cm 8 x 14,5), legature in piena pelle coeve con titoli e fregi in oro al dorso, pp (32), (la c. a2 postposta dopo a12 592 per il primo tomo; (24), 159 per il secondo. Tre opere: 'Discours sur la première Décade de Tite-Live', 'L'art de la guerre' e 'Le prince', queste ultime con proprio frontespizio, fregio silografico e dati tipografici. Ritratto inciso in rame dell'A. in antiporta al primo tomo. Sette tavole più volte ripiegate nel secondo tomo, con schemi raffiguranti le posizioni degli eserciti disposti in battaglia. Esemplari in buone condizioni, antiche annotazioni ai frontespizi, ex libris incollato alle sguardie. L'alterna fortuna delle traduzioni nelle principali lingue europee dell'opera di M. (messa all'Indice dal Concilio Tridentino e rimastavi per mezzo millennio, fino a Leone XIII (1878-1903) che ve lo tolse discretamente), costituisce argomento appassionante, sorprendente, istruttivo. Limitandoci a gettare uno sguardo sulla Francia del XVII secolo, noteremo un certo proliferare di reimpressioni della prima traduzione cinquecentesca, attuata tuttavia in modo assai discreto: come ebbe a dire Thuau, 'ceux qui admirent l'auteur du Prince, ne le crient pas sur les toits'; Richelieu non scoraggia le ristampe, nell'ottica del machiavellismo inteso come laicizzazione della politica. Sotto Mazarino e per colpa della Fronda, una sola edizione (1646) nella vecchia traduzione. Il nostro esemplare vanta i seguenti pregi: di essere copia dell'edizione 1664 in nuova traduzione; doverosamente munita di Privilegio reale; e ultima, per oltre un secolo, a recare il luogo di impressione di uno stampatore francese: fino al 1782, le edizioni in lingua francese proverranno dall'Olanda. Un solo esemplare in CCFr, nulla in COPAC.