Les genealogies, et anciennes descentes des forestiers et comtes de Flandre, avec brieves descriptions de leurs vies et gestes [...], par Corneille Martin, Zelandoys, et ornees de portraicts [...] trovues es plus anciens tableaux, par Pierre Balthasar, et par luimesme, mises en lumiere
Les genealogies, et anciennes descentes des forestiers et comtes de Flandre, avec brieves descriptions de leurs vies et gestes [...], par Corneille Martin, Zelandoys, et ornees de portraicts [...] trovues es plus anciens tableaux, par Pierre Balthasar, et par luimesme, mises en lumiere
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1598
- Luogo di stampa
- Antwerp
- Autore
- MARTIN, Cornelis (1567-1621)
- Editori
- Jacob Mesens per Jean Baptiste Vriendt
- Soggetto
- Quattro-Cinquecento
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
In folio (mm. 273x178). Pp. [6], 119, [3]. Segnatura: A-Q4. Le illustrazioni calcografiche includono: il titolo inciso; una tavola di dedica all'arciduca Mattia d'Asburgo, figlio dell'imperatore Massimiliano II, con le armi dello stesso; una tavola che reca due stemmi ed una carta geografica delle Fiandre; 40 ritratti a piena pagina così numerati: Forestiers (1-7), Contes de Flandre (1-33); una tavola allegorica della morte con sotto un poema di Charles de Navières. Nel testo numerose iniziali e stemmi xilografici. Cartone marmorizzato posteriore, titolo su tassello al dorso, tagli rossi. Al contropiatto ex-libris dei Conti Lamberti. Uniformemente brunito, piccoli fori tondi alle ultime carte, ma esemplare genuino e non smarginato.
Seconda edizione (la prima era apparsa nel 1578) che reca la stessa dedica di Petrus Baltazar all'arciduca Mattia d'Asburgo datata Anversa, 1° febbraio 1580. I primi sette ritratti si riferiscono ai primi governatori delle Fiandre, i successivi trentatré raffigurano i conti delle Fiandre, a volte con rispettive consorti e figlie, fino a Filippo II di Spagna.
L'autore, un erudito di Anversa di professione luterana, prese il dottorato in arte e teologia in Germania. Dal 1591 insegnò logica per oltre trent'anni nella sua città natale.
De Windt, p. 256; Brunet, III, 1495; Graesse, IV, 427.