Le miniature italiane del Kupferstichkabinett di Berlino
Le miniature italiane del Kupferstichkabinett di Berlino
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2019
- ISBN
- 9788859620099
- Luogo di stampa
- Firenze
- Autore
- Beatrice Alai
- Pagine
- 432
- Volumi
- 1
- Editori
- Polistampa
- Formato
- 300 X240 mm.
- Edizione
- prima edizione
- Descrizione
- nuovo
- Descrizione
- Brossura
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Prima edizione
- True
Descrizione
Beatrice Alai, Le miniature italiane del Kupferstichkabinett di Berlino Editore: Polistampa (2019) ISBN 10: 8859620090ISBN 13: 9788859620099 Nuovo Brossura Quantità: 1 EUR 125,00.- Descrizione: Polistampa, 2019. Condizione: new. Firenze, 2019; br., pp. 432, ill. b/n e col., tavv. col., cm 24x31. Il Kupferstichkabinett di Berlino, nato nel 1831, è considerato uno dei più importanti Gabinetti di grafica a livello mondiale. Deve la sua notorietà soprattutto alla collezione di stampe e disegni rinascimentali e moderni, oltre a un prezioso gruppo di manoscritti e miniature ritagliate, di origine italiana, francese, fiamminga, inglese e tedesca. Questo nuovo catalogo, il primo dopo quello curato da Paul Wescher nel 1931, aggiorna la schedatura integrando il repertorio con molte opere venute alla luce successivamente, oltre a offrire uno studio circostanziato delle dinamiche collezionistiche che hanno fatto via via confluire le opere al museo, un'indagine approfondita del perché di una collezione di miniature in un Gabinetto di stampe e disegni, nonché un'analisi dei momenti e dei responsabili degli acquisti di min-iature e del gusto sotteso alle loro scelte. Codice articolo 012440 - Language : Italian text ///DAVID BROWN BOOK CO, Italy, 2019. Paperback. Condizione: New. Language: English. Brand new Book. The Kupferstichkabinett of Berlin, built in 1831, is one of the most important galleries of his kind, holding an important collection of Renaissance and modern prints and drawings, as well as a precious group of cut-out manuscripts and miniatures, of Italian, French, Flemish, English and German origin. This new catalog, the first after the one curated by Paul Wescher in 1931, enriches the repertoire with many new works, and offeris a detailed study of the collecting dynamics that have gradually brought these masterpieces to the museum.