Le macchine di Munari [titolo in copertina]
Le macchine di Munari [titolo in copertina]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1942
- Luogo di stampa
- Torino,
- Autore
- Munari, Bruno
- Pagine
- [32] pagine non numerate che sono altrettante tavole composte dall’artista.
- Collana
- «Letteratura [oppure: Libri] per l’infanzia e la gioventù» [n. 2],
- Editori
- Einaudi (S.A.T.E.T. Società Anonima Tipografico Editrice, Torinese),
- Formato
- in 8° (285 x 213 mm),
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Libri Illustrati e d'ArtistaFuturismo
- Descrizione
- legatura editoriale in cartonato rosso disegnato dall’artista a colori, dorso muto in tela nera,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale.Più che buon esemplare proveniente dalla collezione barese di Carmelo Calò Carducci: sbucciature ai bordi della copertina, particolarmente evidenti agli angoli alti e di taglio; bruniture interne e principio di separazione tra le pagine che riguardano l’«Apparecchio per prevedere l’aurora». Le condizioni rispettano lo standard conservativo medio in cui si trova questo libro oggi, laddove spesso i principi di separazione tra le carte sono sanati con applicazione di carta da restauro e le sbucciature vengono ricolorate.«Le macchine di Munari» è il primo libro di cui Bruno Munari possa dirsi pienamente ed esclusivamente autore: una specie di opera prima. Il libro si ispirava agli esperimenti goliardici pubblicati sul «Settebello» di Cesare Zavattini tra 1937 e 1938, e fu proprio Zavattini a caldeggiarne la realizzazione, presto attratta nell’orbita della neonata collana di «Letteratura per l’infanzia e la gioventù» diretta da Carlo Muscetta e Mario Alicata per l’allora giovane editore Giulio Einaudi. L’intesa con Einaudi fu rapida e finì per coinvolgere anche un altro progetto, quello dell’«Abecedario di Munari». -- Il libro raccoglie tredici progetti di «macchine inutili» descritti e illustrati, ma l’artista collaborò strettamente con l’editore lungo tutta la “catena di montaggio” dell’opera, dalla scelta del carattere a quella dei colori per la copertina (Colizzi, Bruno Munari, pp. 208-210). «Le macchine di Munari» uscì nell’ottobre 1942, subito dopo le «Bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina» di Elsa Morante, che aveva inaugurato la collezione. Si trattava di uno spiritoso libro per ragazzi «dagli 8 agli 80», secondo uno degli slogan pensati da Munari per il lanciamento, ma è presto entrato nell’immaginario collettivo come il libro munariano futurista per eccellenza.Maffei, Munari i libri, 2022 pp. 56-57 = 2008 pp. 62-63; Salaris, Bibliografia del futurismo, p. 57; Cammarota, Futurismo, n. 339.3