Le dit du sourd et muet qui fut miraclé en l'an de grace 1266
Le dit du sourd et muet qui fut miraclé en l'an de grace 1266
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1942
- Autore
- D'Annunzio Gabriele
- Editori
- Il Vittoriale degli italiani - Roma
- Formato
- 20x13cm
- Soggetto
- Il Novecento italiano
Descrizione
PRIMA EDIZIONE nella serie Il Vittoriale degli italiani, pubblicazione dell'opera completa del poeta soldato. Opera in lingua francese. Le dit du sourd et muet (scritto dall’autore in francese, l’amata lingua di «Francia la dolce» appresa in gioventù, e divenuta, dopo l’esilio in terra di Francia a partire dal 1912, una vera e propria seconda lingua, e insieme un’altra anima, una seconda natura, una risonanza ulteriore della sensibilità e del pensiero) è l’ultimo romanzo di D’Annunzio (esteta raffinato, eroe militare, seduttore implacabile e sottilmente perverso, grande poeta e romanziere di formazione simbolista, vissuto fra Ottocento e Novecento, erede della grande tradizione italiana e nel contempo interprete originale del pensiero e del messaggio di Schopenhauer, di Nietzsche, di Wagner), e il suo più sentito e potente testamento spirituale, sebbene sempre contrassegnato da quella ricerca dell’artificio, della stilizzazione e dell’elaborazione formale che rappresentano per lui, paradossalmente, nella sofisticazione, nella mistificazione, nella maschera, la vera e più profonda autenticità. Siamo di fronte all’ultimo atto, all’estrema testimonianza, dolente e insieme affascinata, di un intellettuale europeo, dall’anima duplice, italo-francese, anzi molteplice, universale, ansiosa di abbracciare ogni esperienza, ogni realtà e ogni sollecitazione, bruciandole e sublimandole nel fuoco vivo dello stile. E tutto abbracciano queste pagine, vergate in un francese prezioso, arcaicizzante, raffinatissimo, tradotte con una prosa volutamente vicina a modi dannunziani: lo strazio cruento e fatale della guerra e del sangue come la morbida e vibrante sensualità, l’esattezza storica dell’ambientazione in un avventuroso e fiabesco medioevo come l’evasione esotica e sognante. In brossura. Pp. 148. Ottime condizioni.