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La questione dell'umanismo oggi

Libri antichi e moderni
Annette Hilt, Holger Zaborowski, Virgilio Cesarone
Quodlibet, 2017
17,10 € 18,00 €
(Macerata, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2017
  • ISBN
  • 9788874626809
  • Pagine
  • 176
  • Collana
  • Quodlibet studio. Discipline filosofiche
  • Editori
  • Quodlibet
  • Formato
  • 208×139×15
  • Curatore
  • Annette Hilt, Holger Zaborowski, Virgilio Cesarone
  • Soggetto
  • Filosofia occidentale: dal 1800 in poi, Etica e filosofia morale
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

«Come ridare senso al termine umanismo?». A tale domanda tentò di rispondere Martin Heidegger, e con lui molti filosofi del Novecento che si sentirono in dovere di replicare alla sua interpretazione. Gli echi di queste risposte sono giunti fino a noi con tutta la loro problematicità. Per cogliere il valore attuale di tale questione è apparso necessario rileggere, approfondire e contestare quello che il secolo scorso ci ha trasmesso, mediante un confronto critico, in particolare con la pretesa dell'umanismo di dire l'umano e le sue declinazioni. Ecco, allora, che la questione dell'umanismo non rappresenta solo un tema che sta a cuore alla filosofia accademica, quanto il tentativo di fare i conti con l'uomo e con la dimensione di hybris a esso connaturato. Riproporre tale questione oggi, in un'epoca che ha vissuto l'antiumanismo, mettendo sempre più in discussione la differenza specifica tra uomo e animale, significa individuare su quale tipo di autocomprensione l'uomo debba puntare per la costruzione del futuro. Le risposte avanzate dai contribuiti qui raccolti sono varie: l'umanismo deve fare i conti con la costitutiva malvagità dell'uomo, ma anche con la richiesta di senso che lo contraddistingue; non può prescindere dalla questione della salute e della cura della malattia, ripensate però all'interno di una dimensione naturale che decentra la posizione dell'uomo nel cosmo. Rinnovare il dibattito sull'umanismo sospende il giudizio sull'umano - ritenuto sempre oggetto di realizzazione futura - e mette in guardia dalla tentazione di rapportarsi all'uomo nell'ottica di una «salvezza redentiva».

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