La neofillia
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1952
- Autore
- Mariotti Ettore
- Editori
- Casa editrice Mediterranea - Roma
- Formato
- 21x15cm
- Soggetto
- Erotica
Descrizione
PRIMA EDIZIONE STAMPATA IN 1000 ESEMPLARI, di cui il presente è il numero 461. Opera riservata agli studiosi di problemi sessuali. Nel 1952 il 72enne Ettore Mariotti, già autore di oltre 200 saggi scientifici, pubblicò in 1100 copie presso un editore napoletano un'apologia della pederastia greca, considerata quale fenomeno a sé rispetto alla "inversione sessuale". L'opera s'intitolava: La neofilia. Contributo agli studi di psicopatologia sessuale, utilizzando un neologismo creato da Mariotti stesso (dal greco "néos", "ragazzino"), che però non ebbe successo e non fu più utilizzato da altri. La visione di Mariotti si ispira chiaramente alle tesi dell'ala destra della generazione di militanti del movimento omosessuale tedesco degli anni precedenti il nazismo, se non addirittura la prima guerra mondiale: quella che ebbe come esponenti personaggi quali Benedict Friedländer, Adolf Brand, Hans Blüher e Karl-Günther Heimsoth. In comune con questi autori Mariotti ha la presentazione della pederastia come fenomeno nobile ed erotopedagogico, ossia educativo. In questi termini essa è presentata come fenomeno utile alla società, e ingiustamente perseguitata, in quanto confusa a torto con l'inversione sessuale, che è fine a se stessa e priva di valore sociale, e come tale è da lui liquidata, secondo una visione ottocentesca, come "degenerazione" Nonostante il suo approccio conservatore, se non reazionario, pochi mesi dopo la sua uscita Neofilia fu denunciata, nel luglio 1952, per oscenità, per una serie di descrizioni di rapporti (omo)sessuali giudicate "scabrose", pertanto ne fu richiesto il sequestro e la distruzione. In brossura. Pp. 211. Buone condizioni.