La mia penna ideale, in «La Lettura» (anno VII, numero 9)
La mia penna ideale, in «La Lettura» (anno VII, numero 9)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1907
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- Pascoli, Giovanni
- Pagine
- pp. [20] 701-88, 4.
- Editori
- [Corriere della Sera],
- Formato
- in 8° (254 x 186 mm),
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Poesia Italiana dell' 800
- Descrizione
- brossura originale illustrata a colori,
- Prima edizione
- True
Descrizione
PERIODICOPrima edizione.Piatto inferiore e dorso posticci, all’interno bell’esemplare, pulito.Il fascicoletto di chiusura della rivista è costituita dal gustosissimo articolo «La penna e la fine del calamaio», firmato da Augusto Biagi, che reclamizza la «penna a serbatoio ‘Ideal’ della L. E. Watermann e C. di New York», distribuita in Italia dalla «casa L. e C. Hardmuth (Milano, via Bossi 4)». «La penna dell’avvenire esiste già nel presente», annuncia Biagi, e a dimostrazione della qualità del prodotto allega all’articolo la riproduzione di alcuni autografi di importanti artisti, scrittori e giornalisti che hanno «sposato la Waterman ed afferm[ano] l’assoluta impossibilità per essi di ricorrere ad altra penna». Tra questi, la Duse, Luigi Barzini, Marco Praga, Gerolamo Rovetta, e lo stesso Pascoli, che alla penna ‘Ideal’ ha dedicato il poemetto «La mia penna ideale» qui riprodotto: «Mi son sentito toccar l’orecchio da | due dita leggere leggere come fatte | d’ombra, e ho udito un sospiro di voce | che disse Venio. | E ho trovato sul mio banco una | penna nera [.]». La poesia di Pascoli risulta qui in prima edizione e unica, mai stampato altrove.