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La Madonna dei filosofi. Racconti [TIRATURA NUMERATA]

La Madonna dei filosofi. Racconti [TIRATURA NUMERATA] | Libri antichi e moderni | Gadda, Carlo Emilio

Libri antichi e moderni
Gadda, Carlo Emilio
Edizioni di Solaria (stampa: Tipografia F.lli Parenti),, 1931
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1931
  • Luogo di stampa
  • Firenze,
  • Autore
  • Gadda, Carlo Emilio
  • Pagine
  • pp. 167 [9].
  • Collana
  • «Collezione di Solaria» n. 20,
  • Editori
  • Edizioni di Solaria (stampa: Tipografia F.lli Parenti),
  • Formato
  • in 16°,
  • Edizione
  • Prima edizione, nella tiratura numerata. Dalla collezione di
  • Soggetto
  • Narrativa Italiana del '900
  • Descrizione
  • brossura beige stampata in nero ai piatti e al dorso; titolo in rosso al piatto superiore, nella consueta, spartana grafica dell’editore;
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

LIBRO Prima edizione, nella tiratura numerata. Dalla collezione di Giampiero Mughini. Esemplare numero 95 delle sole 200 numerate, in complessive ottime condizioni (leggera brunitura perimetrale, come normale, minime mancanze a testa e piede del dorso). Come di consueto per le Edizioni di «Solaria», il libro fu stampato in una tiratura numerata da 1 a 200 (le prime dieci copie su carta di pregio) — «che costituisce l’edizione originale» — oltre a una tiratura non specificata «fuori serie, riservata alla vendita» (che tuttavia proprio nel caso dell’esordio gaddiano sappiamo in ottocento copie: cfr. «Lettere a Solaria», n. 423). -- Un primo cenno all’opera comparve già a dicembre 1928 in una lettera ad Alberto Carocci, il direttore di «Solaria». Gadda collaborava da qualche anno alla rivista, oltre che alla «Fiera letteraria» diretta da Umberto Fracchia: su questi due periodici escono infatti i primi scritti letterari del trentenne che lavorava come ingegnere e studiava per ottenere una seconda laurea in Filosofia (poi non conclusa). Nell’estate del 1929 Gadda firma il contratto: «Sono molto lieto di aver combinato perché sento che la pubblicazione del libro sarà un incentivo per continuare e poi la bella veste e il bel nome delle “Edizioni di Solaria” mi piace — e poi insomma sono contento di uscire con chi ha stampato per primo la mia roba» («Lettere a Solaria», n. 203). L’edizione si fece con il determinante contributo economico dell’autore, com’era abitudine di quelle edizioni, ma convinto sponsor dell’esordio gaddiano fu l’amico Bonaventura Tecchi — ex commilitone e compagno di prigionia, a Rastatt e Celle, durante la Prima guerra mondiale — pronto a insistere con Carocci affinché fossero concesse a Gadda le migliori condizioni («Fa come se dovessi pubblicare io, che sono azionista della Soc. Solaria […]. Tutti i vantaggi che potrei avere io […] dàlli a lui» scriverà nel luglio del ’29). -- Fin da subito, tuttavia, i rapporti tra Gadda e l'editore si fecero complicati: per la consegna del manoscritto si dovette attendere oltre un anno, e continuava a tardare la novella che avrebbe dovuto dare il titolo all’intera raccolta, l’inedito “Notte di luna” (sarà poi parte de “La meccanica”, pubblicato solo nel 1970). Nel marzo del 1931 — lo stesso mese, cioè, del finito di stampare del libro, che in realtà uscì in aprile — Gadda comunicò ad Alessandro Bonsanti, il redattore principale di «Solaria», che la novella non era pubblicabile e che dunque il libro andava considerato finito così com'era; con un nuovo titolo però: «Madonna dei filosofi». Bonsanti accolse la notizia con distinto aplomb, procedendo di corsa alla lavorazione e commercializzazione dell’opera («Carteggio Bonsanti Gadda», pp. 9 e seguenti). -- L’iniziale accoglienza, per quanto piuttosto limitata, fu premiata da due autorevoli promozioni, quella di De Robertis su «Pegaso» 3/6 (giugno) e quella di Franchi sull’«Italia letteraria» del 9 agosto. «La madonna dei filosofi» verrà poi ripubblicato da Einaudi nel 1955 (nella raccolta «I sogni e la folgore»), quindi di nuovo autonomo nel 1963: da allora non si è mai smesso di ristamparlo. Sebastiani, Catalogo Gadda, n. A I; Lettere a Solaria (Roma 1979), ad indicem; Carteggio Bonsanti Gadda (Firenze 2021), pp. 5-15

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