La LETTERATURA, l'ARTE e la GUERRA. Trad. di Gaspare MANCUSO.
La LETTERATURA, l'ARTE e la GUERRA. Trad. di Gaspare MANCUSO.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1968
- Luogo di stampa
- Torino, Montevideo
- Autore
- Relgis Eugenio (Iasi, 1895 - Montevideo 1987)
- Editori
- Libero Accordo, Humanidad
- Soggetto
- Anarchia nonviolenta - Ed. torinesi
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-16° (16,8x11,8), pp. 58, (3) + il RITRATTO fotogr. dell'Autore . + 1 TAVOLA fuori testo, e 1 TAVOLA a piena pagina in bianco e nero nel testo. Fasc. a graffe ill. b.n. Letteratura e grafomanì di guerra: tutto ciò che si pubblicò durante la carneficina e negli anni seguenti. La "spiitualizzazione" della guerra, il mito antinaturale e inumano dell'"eroismo", della "difesa della Nazione". I mistici della guerra. Biasima Anatole France, di Bergson, il forzato compromesso fra cultura e guerra del pur grande Richet, l'insopportabile magniloquenza delle poesie di guerra, di Amyot ecc.; e dall'altra parte, il "selvaggismo bellico" di Lissauer, l'ipocrisia di Lloyd George, l'ossessionato misticismo bellico di Psichari e di Péguy ecc. ecc. Proposte per il futuro. RELGIS, rumeno, anarchico non violento, obiettore di coscienza nel 1914, una delle figure di spicco della corrente pacifista internazionale nel Periodo interbellico, insieme a Romain Rolland, Stefan Zweig e Albert Einstein. Perseguitato dal regime fascista romeno, poi dallo stalinismo, lasciò il Paese clandestinamente, nel 1947, per Montevideo (Uruguay) dove continuò la sua opera in spagnolo, si guadagnò il rispetto dei circoli del Sud America come anarchico e pacifista, ma anche come sostenitore della cultura latino-americana. Nel 1955, fu fatto il suo nome tra i possibili candidati per il premio Nobel per la Pace, che tuttavia non fu conferito in quell'anno. Raro, censito in sole 5 bibl. it.