La DALMAZIA e l'ITALIA. A c. (e con ampia pref.) di Nunzio VACCALLUZZO. Dedica a stampa "A Sebenico, città condannata al sacrificio".
La DALMAZIA e l'ITALIA. A c. (e con ampia pref.) di Nunzio VACCALLUZZO. Dedica a stampa "A Sebenico, città condannata al sacrificio".
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1921
- Luogo di stampa
- Città di Castello
- Autore
- Tommaseo Niccolò, Vacalluzzo Nunzio
- Editori
- Il Solco ed.
- Soggetto
- Dalmazia - Antifascismo - Libero pensiero
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-16° (cm. 18,6x12,2), pp. (4), 162, (1). Br. ed. Intonso. "Io sono italiano". La questione dalmatica, i Croati e i loro metodi di lotta, ai Dalmati. In appendice "Il Monzambano e Sebenico" sulla vicenda dei marinai della corvetta aggrediti da contadini croati nel 1869. Pubblicato nel vivo della questione di FIUME. Grande siciliano e italiano il VACALLUZZO (Leonforte 1871 - 1937) che rifiutò di cancellare la sua firma dal manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce, non prese mai la tessera fascista, e fu privato della cattedra di lett. ital. all'Università du Catania. Scrisse una monografia su massimo D'Azeglio "uno dei doc8umenti più nobili della penna di fronte al manganello" e la sua antologia di Rapisardi ebbe il plauso di Gramsci. "Nè preti, né ceri, né fiori, soltanto il compianto di amici se qualcuno ne è rimasto".