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La banda dei Niscemesi. La vera storia dei fuorilegge più sanguinari del dopoguerra

Libri antichi e moderni
Giuseppe D'Alessandro
Youcanprint, 2019
11,40 € 12,00 €
(Tricase, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2019
  • ISBN
  • 9788831633253
  • Autore
  • Giuseppe D'Alessandro
  • Pagine
  • 164
  • Editori
  • Youcanprint
  • Soggetto
  • Mafia, Banditismo, Niscemi, Storia d’Europa, Criminalità organizzata, Caltanissetta, 1950–1959
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Finita la seconda guerra mondiale a Niscemi, come in altre parti della Sicilia, esplose il fenomeno del banditismo. Decine di persone guidate da Rosario Avila (detto Canaluni) e Salvatore Rizzo si diedero alla macchia, commettendo decine di delitti: estorsioni, rapine, sequestri di persona e tanti omicidi, terrorizzando la Sicilia orientale. Come per la banda Giuliano, i carabinieri furono le vittime preferite: il 16 ottobre 1945 in un agguato in contrada Apa ne uccisero tre, ma la strage più eclatante fu quella di Feudo Nobile con il sequestro di 8 carabinieri orrendamente massacrati in territorio di Mazzarino. L’eccidio – secondo la ricostruzione storica – fu perpetrato come rappresaglia per l’arresto di Concetto Gallo, capo dei Separatisti, dopo la famosa battaglia di Monte San Mauro tra l’esercito italiano e quello dei Separatisti. Il libro vuole rispondere alle tante domande che, a distanza di oltre settant’anni, sono rimaste prive di risposta: chi era il vero capo della Banda? Chi erano tutti i componenti? È vero che Canaluni incontrò Salvatore Giuliano? Vi fu una trattativa tra lo Stato e i banditi per la liberazione dei carabinieri sequestrati? È vero che Avila padre e figlio avevano la tessera del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia? I banditi niscemesi parteciparono alla battaglia di Monte San Mauro tra l’esercito italiano e l’EVIS?

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