La balaustrade du possible.
La balaustrade du possible.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1949
- Luogo di stampa
- Paris (Bruxelles).
- Autore
- Capacci Bruno.
- Editori
- Editions de la Nef d'Argent (Imprimeries ERCA).
- Soggetto
- Poesia - Surrealismo - Rarità
Descrizione
In-8° (cm 24 x 17), legatura editoriale in brossura con titoli in rosso e nero, pergamino protettivo editoriale; pp. non num. 200, impresse solo al recto. All'occhiello dedica autografa firmata dell'artista al critico d'arte, poeta e gallerista Enrico Somaré (Travedona, 1889 - Milano, 1953). Bella edizione in tiratura limitata, su carta forte, di questa raccolta di pensieri surrealisti del poeta e pittore veneziano. Una delle 200 copie in numeri arabi (n° 164); l'edizione originale comprende inoltre dieci copie in numeri romani con un disegno dell'autore, e 50 esemplari fuori commercio (marcati H-C.). Bruno CAPACCI (Venezia, 1906 - Uccle, 1996) studia all'Accademia di Belle Arti di Venezia e successivamente all'Accademia di Belle Arti e Liceo Artistico di Firenze. Dopo aver vissuto per qualche anno a New York, nel 1930 si trasferisce a Parigi, dove entra a far parte del gruppo di 'Les Italiens de Paris', e ove conoscerà la sua futura moglie, l'artista belga Suzanne Van Damme. Nel 1939 si trasferisce a Bruxelles, dove coltiva una serie di amicizie importanti: tra altri Paul Eluard, Louis Scutenaire, André Breton, Marcel Duchamp, Jean Cocteau, Federico Fellini, Jean Paulhan. Aderisce alla teorica del surrealismo, venendo invitato da Andrè Breton a partecipare nel 1947 alla Mostra Internazionale del Surrealismo alla Galerie Maeght di Parigi. Dopo la guerra si trasferisce a Firenze, e negli anni sessanta la sua pittura declina verso moduli stilistici astratti. Oltre alla pittura Capacci si cimenta nell'arte della ceramica, realizzando piatti prodotti da Haviland a Limoges , Christofle a Parigi e Rosenthal in Germania. Realizza lavori anche con il marmo e il mosaico, creando pannelli che traggono ispirazione dall'antica arte etrusca e bizantina. Dal 1970 si trasferisce nuovamente a Bruxelles. Leggera brunitura e piccolissime mancanze ai margini del pergamino; per il resto ottimo esemplare - intonso e arricchito dalla dedica dell'autore.