L'écriture et la différence
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1967
- Luogo di stampa
- Paris
- Autore
- Derrida, Jacques
- Editori
- Aux éditions du Seuil
- Soggetto
- Filosofia
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8°, pp. 436, brossura editoriale. Collection 'Tel Quel' Prima edizione stampata nel secondo trimestre 1967 n. 1997- 3. Buone condizioni Il libro contiene una postfazione dedicata allo scrittore francese Gabriel Bounoure (1886-1969) e dieci articoli, che Derrida aveva già pubblicati tra il 1963 e il 1966: tra cui lo strutturalismo di Claude Lévi-Strauss, la fenomenologia di Edmund Husserl e di Emmanuel Lévinas, i geroglifici dei sogni di Sigmund Freud, lo hegelismo di Georges Bataille, l'estetica del teatro di Antonin Artaud, e poi ancora il pensiero di Martin Heidegger e di Michel Foucault e la poesia di Edmond Jabès e molti altri autori. A prima vita sembrerebbe quasi che gli articoli dell'opera siano slegati tra loro, senza una connessione. In realtà ciò che li unisce è la pratica decostruttiva applicata da Derrida alle opere prese in esame. I testi non sono mai univoci, cioè a senso unico, ma attraverso il gioco della différance si aprono infinite possibilità di espressione e di compressione. Nel termine 'differance' , coniato dallo stesso Derrida, la 'e' è sostituita dalla a. Derrida ha voluto evidenziare il duplice significato del verbo latino differre, cioè differire, che significa essere diverso da qualcosa in senso spaziale, ma anche spostare temporalmente un impegno. Così è il segno linguistico: è qualcosa che sta al posto di qualcosa d'altro e sposta in avanti l'incontro con la presenza del referente. Pertanto nel segno linguistico si dà la presenza dell'assenza e nello stesso tempo l'assenza della presenza. (Lorenzo Cortesi)