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Jugement porté sur les Jésuites, Par les grands hommes de l'Eglise et de l'Etat, ou Portrait des Jésuites fait d'après nature par les plus illustres catholiques, depuis l'an 1540, époque de leur établissement, jusqu'en l'année 1650; c'est-à-dire, avant les disputes qui se sont élevées sur le livre de Jansénius

Jugement porté sur les Jésuites, Par les grands hommes de l'Eglise et de l'Etat, ou Portrait des Jésuites fait d'après nature par les plus illustres catholiques, depuis l'an 1540, époque de leur établissement, jusqu'en l'année 1650; c'est-à-dire, avant les disputes qui se sont élevées sur le livre de Jansénius | Libri antichi e moderni | Pinault, Pierre Olivier

Libri antichi e moderni
Pinault, Pierre Olivier
1761
180,00 €

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1761
  • Luogo di stampa
  • A Lisbonne (Paris)
  • Autore
  • Pinault, Pierre Olivier
  • Soggetto
  • Gesuiti, Jésuites
  • Sovracoperta
  • False
  • Lingue
  • Francese
  • Copia autografata
  • False
  • Print on demand
  • False
  • Condizioni
  • Usato
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

In 12°, pp. 16, 449. Leg. dell'epoca piena pelle. Dorso a nervetti restaurato. Tagli rossi. Buon esemplare. Vengono elencati in ordine cronologico gli abusi commessi dai Gesuiti dalla loro fondazione al 1650. Nella primavera del 1761 il Parlamento di Parigi, con il suo retroterra fortemente alto-borghese e le simpatie gianseniste, diede il via alla pressione per ottenere l'espulsione dei Gesuiti e pubblicò estratti dagli scritti gesuiti, gli Extrait des assertions che, forse presi fuori dal loro contesto, fornirono argomenti per gli anti-gesuiti. Nel 1761 il Re Luigi XV promulgò un ordine reale che permetteva alla Società di restare nel regno, a patto che certi cambiamenti essenzialmente liberalizzanti all'interno dell'istituzione soddisfacessero il Parlamento. All'arrét del 2 agosto 1762, con il quale il Parlamento soppresse i Gesuiti in Francia, imponendo condizioni inaccettabili, il Papa Clemente XIII replicò con una protesta contro l'invasione dei diritti della Chiesa, e annullò l'arrét. I ministri di Luigi XV non potevano permettere una tale abrogazione della legge francese, e il Re infine espulse i Gesuiti nel novembre 1764. Edizione Originale. Cfr. Barbier, II, 1050.

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