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Italia 1915: in guerra contro Giolitti

Libri antichi e moderni
Luigi Compagna
Rubbettino, 2015
13,30 € 14,00 €
(Soveria Mannelli, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2015
  • ISBN
  • 9788849842784
  • Autore
  • Luigi Compagna
  • Pagine
  • 192
  • Collana
  • Saggi. Studi internazionali (350)
  • Editori
  • Rubbettino
  • Soggetto
  • Guerra mondiale 1914-1918, Giolitti, Giovanni, Storia d’Europa, Prima guerra mondiale, Italia, 1914-1918 circa (periodo della Prima Guerra mondiale)
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Giolittismo e antigiolittismo si fronteggiarono a lungo. Qualche riflesso della loro contrapposizione si riproporrà nel secondo dopoguerra: fra Croce e Parri alla Consulta; fra Valiani e Togliatti qualche anno dopo. Per qualche verso, la stessa decisione di partecipare nel 1915 alla Grande Guerra apparve un "piccolo" colpo di Stato, realizzato grazie al potere estero (non certo al potere neutro) della monarchia. In questa storia, con l'eccezione di Croce (il cui pensiero politico, come ebbe a documentare Galasso, risale soprattutto alla sua storiografia), l'atteggiamento del liberalismo italiano - da Salvemini a Einaudi, da Mosca a Gobetti, da Albertini a De Viti De Marco parve sempre ansioso di andare ben oltre Giolitti. Anche tale atteggiamento, talora non privo di pregiudizi, viene qui rievocato accanto alle assai più giolittiane memorie di Bacchelli e di von Bülow. Riferimento continuo la vicenda del "maggio radioso", quando i biglietti da visita dei parlamentari giolittiani furono di fatto una resa alla piazza e quando nazionalisti, interventisti democratici, conservatori salandrini, fuori del Parlamento videro riconoscersi prerogative ben più forti del loro peso, della loro storia, del loro stesso futuro. Da quando era nato, lo Stato nazionale era sempre riuscito a prevalere sull'antiparlamentarismo; allora proprio non fu così.

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