Il Rimario, nel quale con fondata, e facile maniera si prescrive il modo di comporre perfettamente in versi nella lingua italiana.
Il Rimario, nel quale con fondata, e facile maniera si prescrive il modo di comporre perfettamente in versi nella lingua italiana.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1719
- Luogo di stampa
- In Venetia
- Autore
- Ruscelli Girolamo
- Editori
- per Domenico Louisa
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Col vocabolario in cui oltre la dichiaratione delle voci oscure, si danno le regole per saperle convenevolmente usare, o schifare, così nelle prose come ne' versi. In quest'ultima impressione ampliato d'infinitissime voci cavate da moderni auttori segnate con questo segno (*).<BR><BR>24°(cm.15), pp.533 (5), fregio xil. al front. P. perg. coeva, tit. call. al dor. Esempl. in carta porosa, con legg. bruniture, fioriture e lieviss. abrasioni. La c. dell'occh. è stata foderata, piccole mancanze a qualche marg. bianco, di cui una, a p.491/2, lede le lettere terminali in 2 righi di testo. Rare macchioline d'inch. Il rimario è preceduto dal trattato sul "Modo di comporre versi nella lingua italiana" (p.5), in cui sono trattati: qualità e misura dei versi volgari, versi sdruccioli, tronchi e zoppi, sciolti, stanze in ottava rima, terze rime, madrigali, ballate, canzoni, sonetto, risposte, etc. Il Rimario (p.119-432) è diviso nel rimario delle parole piane e sdrucciole e contiene l'elenco alfabetico di centinaia e centinaia rime (aba, abbe, abbi, abbia.). Al termine il 'Vocabolario di tutte le parole contenute nell'opera bisognose di dichiaratione o di giudicio". [Graesse VI 194 l'ed. Venezia 1666].