Il Fenestella d’I sacerdotii, e d’I Magistrati romani. Tradotto di latino alla lingua toscana, Al Magnifico M. Angelo Motta; rilegato con Vita di M. Triphone Gabriele: nella quale si mostrano apieno le lodi della vita soletaria & contemplativa
Il Fenestella d’I sacerdotii, e d’I Magistrati romani. Tradotto di latino alla lingua toscana, Al Magnifico M. Angelo Motta; rilegato con Vita di M. Triphone Gabriele: nella quale si mostrano apieno le lodi della vita soletaria & contemplativa
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Dettagli
- Luogo di stampa
- Venezia; Bologna
- Autore
- Fenestella, Lucio (Domenico Fiocco)
- Editori
- Gabriel Giolito di Ferrarii, Bartholomeo Bonardo & M. Antonio Grossi
- Soggetto
- tennis magistrature civili e penali antica roma bembo
Descrizione
In-8°piccolo, (8cc), 44pp; (8cc), legatura in piena pergamena molle coeva. Una firma al frontespizio, ma ottimo e fresco esemplare. Prima edizione giolitina, impressa in eleganti caratteri italici, di questo noto libretto sulle magistrature civili e religiose dell’antica Roma. “Questo libretto, che dal suo vero autore Domenico Fiocco, scrittore del XV secolo, si finse composto dal latino Fenestella mille anni prima, fu tradotto da Francesco Sansovino, che lo dedicò ‘al cortese Angelo Maria Motta spirito chiaro’ con lettera da Venezia 13 marzo 1544 (Bongi 1/p. 76). Una delle incisioni xilografiche presenti nel testo raffigura una delle più antiche testimonianze del gioco del tennis. In aggiunta al testo del Fenestella è inserita una placchetta bolognese del 1543 contenente l’elogio di Gabriele Trifone, gentiluomo ritiratosi a vita di romitaggio, opuscolo anonimo con una dedica firmata “L’intricato” e l’aggiunta di un sonetto del Bembo in lode di detto personaggio