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Giulio Romano e l'Arte del Cinquecento

Libri antichi e moderni
E Altri, Ugo Bazztti - Saggi Di Sergio Marinelli,Sabine Frommel
Franco Cosimo Panini, 2014
35,00 €
(Preganziol, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2014
  • ISBN
  • 9788857007878
  • Luogo di stampa
  • Modena
  • Autore
  • E Altri
  • Pagine
  • 382
  • Volumi
  • 1
  • Editori
  • Franco Cosimo Panini
  • Formato
  • 215 X150 mm
  • Curatore
  • Ugo Bazztti - Saggi Di Sergio Marinelli,Sabine Frommel
  • Edizione
  • prima edizione
  • Descrizione
  • nuovo
  • Descrizione
  • Brossura
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

Giulio Romano e l'arte del Cinquecento a cura di Ugo Bazzotti ( Collana saggi 19 ) Editore: Franco Cosimo Panini Editore, 2014 ISBN 10: 8857007871ISBN 13: 9788857007878 Coll. B 5 Nuovo - Brossura Quantità: 1 Condizione: new. A cura di Bazzotti U. Modena, 2014; br., pp. 382, ill. col., cm 15x21. (Saggi. 19). Giulio Romano: "that rare italian master" lo definì Shakespeare che lo citò, unico artista italiano, nel suo teatro. Vasari lo elogiò come uomo virtuoso e lo esaltò come artista; sommi architetti e pittori, in Italia e oltralpe, ne emularono le prodigiose invenzioni. Allievo prediletto ed erede di Raffaello, accettò di trasferirsi a Mantova su invito di Federico II Gonzaga nel 1524 e il piccolo principato, illustrato nel Quattrocento dall'arte di Pisanello, Alberti e Mantegna, tornò ad essere teatro di creazioni d'avanguardia. Palazzo Te, i nuovi appartamenti di Palazzo Ducale, la cattedrale, i disegni e i progetti che scaturivano copiosi dalla sua mente assunsero rilievo esemplare nella storiografia e nella prassi dell'arte. Si fa giustamente risalire alla tesi di laurea di Ernst Gombrich (1933) il rinnovamento degli studi su Giulio, ma le pubblicazioni e i restauri succeduti a quella coltissima premessa hanno rivelato, e stanno ancora ponendo in risalto, ininterrotte e complesse trame che dagli exempla del maestro si estendono a vari campi dell'espressione figurativa e del pensiero critico, sino ai nostri giorni. Lo hanno dimostrato tappe miliari come la mostra e il catalogo curati da Tafuri nel 1989, la monografia di Belluzzi su Palazzo Te nei "Mirabilia Italiae" (1998), e le recenti indagini, esposte nel convegno "Giulio Romano e l'arte del Cinquecento", del quale si pubblicano ora gli atti.

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