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Fabularum Aesopiarum libri V.

Libri antichi e moderni
Phaedrus Caius Julius.
Amsterdam, apud Henricum Wetstenium, 1698.,
700,00 €
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Dettagli

  • Autore
  • Phaedrus Caius Julius.
  • Editori
  • Amsterdam, apud Henricum Wetstenium, 1698.

Descrizione

In-8°; antiporta figurata incisa in rame, 27 cc., 312 pp., 29 cc., da p. 203 a 462, 29 cc. Legatura coeva in tutta pergamena rigida con unghie, titolo manoscritto al dorso (tracce d'uso all'orlo di un piatto). Macchia di inchiostro a p. 12. Carta uniformemente un poco brunita. Esemplare genuino. Importante prima edizione critica curata da Pieter Burmann il Vecchio (1668-1741) delle favole esopiane di Fedro con i commenti e le note di Marquard Gude (1635-1689) e la presenza delle 4 nuove favole da lui scoperte e pubblicate qui per la prima volta.
Le "Fabulae" sono un'opera scritta in latino all'inizio del I secolo d.C. da Gaio Giulio Fedro. Questi racconti brevi, che hanno spesso come protagonisti gli animali, traggono ispirazione diretta dallo scrittore greco Esopo. Come in Esopo, anche per Fedro le favole hanno un doppio intento: quello di divertire il lettore con scene di carattere comico, ma anche quello moraleggiante di stimolare una condotta di vita prudente, laboriosa e cosciente dei propri limiti. Tra le più celebri troviamo "La volpe e l'uva", "Il cane fedele", "La rana scoppiata ed il bue", "Il lupo e l'agnello". Landwehr F146. Schweiger II, p. 733.

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