Elogia Veris Clarorum Virorum Imaginibus Apposita
Elogia Veris Clarorum Virorum Imaginibus Apposita
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Dettagli
- Luogo di stampa
- Venezia
- Autore
- Paolo Giovio
- Editori
- Tramezzini
- Soggetto
- RITRATTI – RINASCIMENTO PORTRAITS - RENAISSANCE art
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Folio, cc. (4), 102, (4), marca tipografica incisa su legno al frontespizio, ripetuta all'ultima carta. Nota di possesso manoscritta al front. e leggero timbro. Esemplare con ampi margini.Legatura in piena pergamena. Ininfluenti piccoli fori di tarlo. Prima rara edizione di questo catalogo della più importante e nota galleria di ritratti del Rinascimento. Questo bel catalogo a stampa di Giovio dei ritratti di studiosi e scrittori, morti e vivi, non descrive i quadri stessi ma riproduce le iscrizioni che egli aveva progettato per accompagnare i quadri. Questi elogia erano scritti a inchiostro su cartigli di pergamena da apporsi sotto ogni ritratto. L’edizione non è illustrata perché, Giovio spiega nella sua dedica a Ottavio Farnese, copiare i ritratti sarebbe stato difficile e molto di più per contro si sarebbe potuto guadagnare dalla semplice lettura degli elogia (un precoce esempio di storia dell'arte basata sui testi). Questi elogia diventavano inoltre per chi leggeva degli exempla, modelli di condotta eccellente. Giovio collezionò i suoi ritratti raccogliendoli da svariate fonti, non soltanto sollecitandone l'invio tramite lettere, ma anche copiando degli originali in altre collezioni, da monete e medaglie, o commissionandoli direttamente. Alcuni gli furono donati, per esempio Giulio Romano gli lasciò le copie degli allievi di Raffaello dei ritratti di Bramantino nella Stanza di Eliodoro al Vaticano prese prima che venissero cancellati dai nuovi affreschi. In questi vari modi Giovio fu in grado di mettere insieme una straordinaria e incomparabile galleria, forse la più grande mai costituita di questo genere, e e diede nuovo impulso alla tradizione che vedeva la serie di uomini illustri adornare palazzi pubblici italiani fin dal primo Rinascimento. E' ancora oggi la fonte originale per conoscere le fattezze di molti uomini famosi, inclusi Cristoforo Colombo e Cesare Borgia.