Edipo a Colono
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2020
- ISBN
- 9788831660013
- Autore
- Sofocle
- Pagine
- 348
- Editori
- Youcanprint
- Curatore
- Pio Mario Fumagalli
- Soggetto
- Letteratura teatrale classica e antecedente al XX secolo, Letteratura teatrale: tragedia, Testi antichi, classici e medievali, Stile classico
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Il tempo lungo che separa Edipo dal giorno di Tebe a quello di Colono corrisponde a quello vissuto da Sofocle fra l'"Edipo re" e l'"Edipo a Colono". Nel suo ultimo giorno Edipo dimostra di non aver appreso dal dolore la rassegnazione, né la pietà: il suo odio non risparmia i morti, e tanto meno i viventi che gli sono nemici. Egli maledice i figli, insulta Creonte, respinge Polinice, con la stessa violenza con cui, senza saperlo, aveva ucciso il padre, e poi aveva accecato i propri occhi. Il feroce accanimento di Edipo contro i figli maschi, assetati solo di potere politico, e contro Tebe, la sua patria, era necessario, perché la chiamata divina non snaturasse l'ambiguità del personaggio. La ripresa di temi, idee, parole, immagini, che giungono dai precedenti drammi di argomento tebano, "Antigone" ed "Edipo re", fa dell'"Edipo a Colono" l'ultima tappa di un'ideale trilogia che si estende lungo tutta la produzione di Sofocle. Si potrebbe dire che il novantenne Edipo abbia voluto mettere in scena anche il proprio congedo dal pubblico ateniese e, nello stesso tempo, offrire l'ultima pagina della sua meditazione su alcuni temi profondi delle sue tragedie: il destino, la colpa, l'incomprensibile presenza del divino nel mondo, il mistero dell'esistenza e della sua fine.