Ducento Novelle nelle quali si raccontano di-versi amorosi avvenimenti così lieti, come me-sti & stravaganti. Con tanta copia di sentenze gravi, di scherzi, e motti, che non meno sono profittevoli nella prattica del vivere humano, che molti grati, e piacevoli ad udire.
Ducento Novelle nelle quali si raccontano di-versi amorosi avvenimenti così lieti, come me-sti & stravaganti. Con tanta copia di sentenze gravi, di scherzi, e motti, che non meno sono profittevoli nella prattica del vivere humano, che molti grati, e piacevoli ad udire.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1609
- Luogo di stampa
- Venetia, Al Segno dell’Italia,
- Autore
- Malespini Celio
- Pagine
- cc. 8 nn. – pp. 281 – 1 c. b., pp. 312
- Editori
- Venetia, Al Segno dell’Italia
- Soggetto
- Ediz. '600 - Venezia
- Lingue
- Italiano
Descrizione
4°, parti due in una, con proprio front., vignette in legno al front., lievi macchie d’acqua, leg. t. perg., dorso fre-giato in oro con tassello, firma a penna sul primo front. La raccolta è divisa in due parti: la prima con-tiene 106 novelle, la seconda 96. Finge l’autore che le sue Novelle siano raccontate nel palagio di un gentiluomo nel contado Trevigiano, ove venti gentildonne ed altrettanti gentiluomini si erano ricoverati per allontanarsi da Venezia, ove nel 1576 infieriva gagliardamente la pesti-lenza. Consueti i temi attorno ai quali ruotano i racconti: beffe, furti, inganni, amori tragici o licenziosi, storie di viaggio e fatti di cronaca… Questi racconti conservano notevoli descrizioni di costumi e usi locali ritratti dal vivo con dovi-zia di particolari, e tramandano affreschi vero-simili, se non veritieri, tanto della vita popolare e caotica di Venezia quanto dell’ambiente di corte nella Firenze del Granduca Francesco I e di Bianca Cappello… (Cfr.; Ghirlanda, Passa-no,…)