Duae EPISTOLAE S. Joannis a CAPISTRANO, altera ad LADISLAUM Regem de VICTORIA BELGRADENSI (an. 1453 et 1456). [Due lettere di San GIOVANNI da CAPESTRANO, sugli USSITI eretici boemi e sulla sua Crociata contro i TURCHI). Estratto.
Duae EPISTOLAE S. Joannis a CAPISTRANO, altera ad LADISLAUM Regem de VICTORIA BELGRADENSI (an. 1453 et 1456). [Due lettere di San GIOVANNI da CAPESTRANO, sugli USSITI eretici boemi e sulla sua Crociata contro i TURCHI). Estratto.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1926
- Luogo di stampa
- Quaracchi FI
- Autore
- Bihl Michael O.F.M., Da Capestrano Giovanni
- Editori
- Typ. Collegii S. Bonaventurae
- Soggetto
- Francescana - Ussiti - Islam
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Extractum [originale] ex Periodico "Archivum Francisscanum Historicum", An. XIX, fasc. 1, 1926. In-8° (cm. 23,6), pp. 15. Bross. edit. segno a penna in cop. GIOVANNI da CAPESTRANO (1386- 1456), francescano, inquisitore, cercò di convertire gli erertici USSITI di cui parla nella prima lettera a LADISLAO il Postumo appena divenuto re di BOEMIA; la seconda lettera parla di TURCHI: nel 1456 fu incaricato dal Papa, insieme ad alcuni altri frati, di predicare la Crociata contro l'Impero Ottomano che aveva invaso la penisola balcanica. Percorrendo l'Europa orientale, il Capestrano riuscì a raccogliere decine di migliaia di volontari, alla cui testa partecipò all'assedio di Belgrado nel luglio di quell'anno. Egli incitò i suoi uomini all'assalto decisivo con le parole di san Paolo: «Colui che ha iniziato in voi quest'opera buona, la porterà a compimento». L'esercito turco fu messo in fuga e lo stesso sultano Maometto II venne ferito. Continuò a lottare per mesi ma il 23 ottobre egli morì a Ilok, in Slavonia, oggi Croazia orientale. Introduzione, commento storico e lettere sono in NEOLATINO.