Donne custodi donne combattenti. La signoria della 'ndrangheta su territori e persone
Donne custodi donne combattenti. La signoria della 'ndrangheta su territori e persone
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2022
- ISBN
- 9788849870909
- Autore
- Marisa Manzini
- Pagine
- 126
- Collana
- Varia (1)
- Editori
- Rubbettino
- Formato
- 226×146×10
- Soggetto
- Donne, Criminalità organizzata, Criminalità organizzata, Studi di genere: donne e ragazze
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Nella ’ndrangheta la famiglia di sangue è sacra e inviolabile. Malgrado la sua ormai acclarata organizzazione di tipo verticistico e il suo apparentamento con la massoneria, la sua forza risiede, principalmente, nei vincoli di sangue, che conferiscono alla ’ndrangheta la indissolubilità che ne fa una forma di criminalità di cultura. La ’ndrangheta, prima di essere organizzazione mafiosa, cultura. Una forma di cultura distorta e deteriore che deve essere combattuta attraverso la coltivazione di una cultura sana che origina dalla conoscenza. La ’ndrangheta si insinua, in modo silente, all’interno dell’economia; controlla il territorio su cui opera ed esercita la “signoria” su cose e persone. Lo studio delle relazioni interne alle famiglie ’ndranghetiste consente di affermare che la prepotente signoria esercitata dalla mafia calabrese si estende anche alla vita delle donne di famiglia, quelle donne che troppo spesso divengono strumento dell’ organizzazione. Il cambiamento, allora, potrà avvenire solo se, dall’interno della famiglia, la componente femminile, che tramanda i sub valori mafiosi, rifiuterà tale compito e se le donne strumento si trasformeranno in donne combattenti.