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Documenti della Marina Mercantile del Granducato di Toscana nel periodo della “reggenza”

Documenti della Marina Mercantile del Granducato di Toscana nel periodo della “reggenza” | Libri antichi e moderni | [Marina Mercantile Del Granducato Di Toscana]

Libri antichi e moderni
[Marina Mercantile Del Granducato Di Toscana]
1753-1758
350,00 €
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con una spesa minima di 100,00€

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1753-1758
  • Luogo di stampa
  • S.l.,
  • Autore
  • [Marina Mercantile Del Granducato Di Toscana]
  • Pagine
  • Manoscritti a inchiostro marrone scuro. 13 pagine scritte in totale. Tutti i documenti, di mano di segretario, sono vergati in carta a mano di uguale formato.
  • Formato
  • 250 x 200 mm.

Descrizione

AUTOGRAFO Raccolta di 4 documenti riguardanti prescrizioni imperiali per i comandanti ed i padroni dei vascelli e dei bastimenti operanti sotto la bandiera del Granducato Imperiale di Toscana, nel periodo della “reggenza” (1747–1766) affidata dall’Imperatore Francesco I di Lorena prima al conte di Richecourt (1697-1759), poi, dal 1757, al marchese Antoniotto Botta Adorno (1688-1774). La raccolta comprende: - Un bifolio, scritte due pagine con firme (non autografe) del Marchese Botta Adorno e di R. Pandolfini. Scritto “in reggenza” il 16 marzo 1758. Il documento prende in esame il problema delle patenti nautiche scadute, e dei provvedimenti da prendere nel caso in cui queste irregolarità siano riscontrate. “[…] alcuni Capitani e Padroni di Bastimenti Mercantili di Bandiera Granducale Imperiale, si fanno lecito di continuare à noleggiarsi, e far viaggi, quando ancora la loro patente è scaduta […]”. - Un doppio bifolio, scritte quattro pagine con firme (non autografe) del Conte di Richecourt e Ippoliti. Copia conforme “concorda con l’originale” di un documento scritto a Firenze il 16 marzo 1758. Si tratta del “Regolamento per il Governo e Pulizia de’ Vascelli di S.M.I. tanto in terra che in mare” suddiviso in undici paragrafi. Sono norme di comando, di autorità, di subordinazione, di polizia della Marina del Granducato. - Un quadruplo bifolio, scritte sei pagine senza firma. Datato 9 novembre 1753. “Tariffa di Consolato de’ Bastimenti Cesarei Toscani, e de’ Diritti Consolari da pagarsi ai Consoli di S.M.I. nei porti e scali di Barberia registrati […]”. Si tratta di un lungo elenco di tariffe in Lire del Granducato, suddivise per tonnellaggio di stazza e per tipologia di “bastimenti, cominciando dai più piccoli […] Tartane […] Pollacche, Navi, Checci ed ogni altro di vela quadra principale […]”. - Un bifolio, scritta una pagina con firma (non autografa) di Ippoliti. Datato 18 dicembre 1756. Disposizioni per i “Capitani e Padroni dei Bastimenti di Bandiera Granducale Imperiale” nel caso di malattia o morte di membri dell’equipaggio: “[…] potendo facilmente succedere che alcuno dei marinai toscani nel tempo del viaggio ò muoia, ò si ammali gravemente, ò deserti senza che possa essere rimpiazzato […]”.

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