Dello stato presente della moneta nel Regno di Napoli e della necessità di un alzamento, libri due dell'avvocato Luigi Diodati
Dello stato presente della moneta nel Regno di Napoli e della necessità di un alzamento, libri due dell'avvocato Luigi Diodati
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Dettagli
- Luogo di stampa
- Napoli
- Autore
- Diodati, Luigi
- Editori
- Colle stampe di Michele Migliaccio, presso il libraio Michele, Stasi
- Soggetto
- Economia regno di napoli moneta illuminismo teoria della moneta
Descrizione
In-8°, XVI, 158 pp, legatura in cartonato colorato coevo. Titolo su tassello di carta al dorso. Già a capo della Reale Zecca di Napoli, Diodati ebbe l’intuizione di capire che la progressiva contrazione dell’oro dal Regno non era da imputarsi all’eccesso di importazioni sulle esportazioni (teoria ampiamente sostenuta dagli economisti precedenti, come De Sanctis, Serra, Galiani o Beccaria), quanto alla politica intrapresa dagli Stati italiani che avevano aumentato il valore nominale delle monete nazionali. L’intuizione di Diodati fu quella di ideare una sorta di moneta -immaginaria, non soggetta a svalutazioni o apprezzamenti, ma sostenuta nel suo valore. Cossa 47 (170); Einaudi 1571; Goldsmiths'-Kress 14462.33; OCLC lists copies at the Chicago, Berlin and Paris.