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Costantino e il suo secolo. L'«editto di Milano» e le religioni

Libri antichi e moderni
Guidetti Massimo
Jaca Book, 2013
38,00 €
(Preganziol, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2013
  • ISBN
  • 9788816411906
  • Luogo di stampa
  • Milano
  • Autore
  • Guidetti Massimo
  • Volumi
  • 1
  • Editori
  • Jaca Book
  • Formato
  • 150 X230 mm.
  • Edizione
  • Edition originale
  • Descrizione
  • Neuf
  • Descrizione
  • Couverture souple
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

Costantino e il suo secolo. L'«editto di Milano» e le religioni Autore Guidetti Massimo Prezzo di copertina ? 38,00 Dati 2013, IX-223 p., brossura Editore Jaca Book (collana Di fronte e attraverso. Storia) Descrizione Il volume racconta il confronto tra la politica costantiniana, la tradizione imperiale romana e le grandi tradizioni religiose mediterranee. Nel tessuto della città antica a lungo le appartenenze religiose si erano sovrapposte e intrecciate, con scambi fecondi e convergenze inattese. Vi prendevano parte piena anche i fedeli cristiani, sempre più numerosi. Quando sancì la pace religiosa, Costantino scelse il Dio cristiano come protettore dell'impero e garante della coesione sociale. Non volle sottomettergli a forza gli altri culti e fedi poiché pensava che nella concordia e nel tempo tutti si sarebbero convinti della sua verità. Governò i culti tramite la legge e cercò netti confini nella dottrina e nella pratica tra le diverse comunità religiose. Il suo progetto fu in parte assecondato e in parte contrastato da cristiani, pagani ed ebrei. Del precario equilibrio di antico e di nuovo realizzato in quei decenni restano testimonianze evidenti nelle immagini auliche e di uso comune negli interventi urbanistici e architettonici dell'imperatore a Roma, Costantinopoli e Gerusalemme. Il mondo costantiniano durò poche generazioni. L'esigenza delle autorità cristiane di definire in modo certo l'appartenenza dei fedeli, la loro volontà di affermare la propria libertà dal rapporto imperiale e la mancanza di imperatori della levatura politica e culturale di Costantino, in grado di governare la complessità religiosa, ne causarono la fine. Language : Italian text

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