Carmina priapea. I versi di Priapo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1992
- Autore
- Sella Esule
- Editori
- Fogola - Torino
- Formato
- 20x13cm
- Soggetto
- Classici latini e greci
Descrizione
EDIZIONE IN SOLI 300 ESEMPLARI NUMERATI di cui il presente è il 193. Prefazione di Fedeli e testo a fronte. L’opera, tramandataci con più nomi, Priapea, Carmina Priapea, Priapeia, Carmina Priapeia, Corpus Priapeorum, è una raccolta di circa 80 poesie (il numero varia perché alcuni curatori hanno diviso poesie un po’ lunghe in due poesie più corte) a cui sono state poi aggiunte dai raccoglitori poesie di Orazio, Ovidio, Marziale, Catullo, aventi ad argomento il dio Priàpo. Anche le tre Priapeia della Appendix Virgiliana sono finite nella raccolta del Corpus Priapeorum, portando il numero complessivo di composizioni a 95. L’Inno a Priapo non proviene da palinsesti ma da una stele. La stesura risale con buona probabilità al primo secolo dopo Cristo. Si tratta di componimenti in vari metri, in cui il dio, personificato in una di quelle statuette lignee che venivano poste a difesa dei giardini, ostenta e celebra, con un linguaggio colorito e a tratti scurrile, la propria virilità prorompente. Immagini fuori testo. In brossura. Pp. 275. Ottime condizioni.