CARLO BOTTA. Stralcio da "Convivium"-
CARLO BOTTA. Stralcio da "Convivium"-
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Dettagli
- Luogo di stampa
- (Torino)
- Autore
- Sozzi B. T.
- Editori
- SEI
- Soggetto
- Piemonte - Carrlo Botta
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-8° (cm. 24,2), pp. 20 (da p. 370 a p. 369). Brossura provvisoria riproducente la cop. della rivista. BOTTA (San Giorgio Canavese 1766 - Parigi 1837), arrestato la sera del 27 maggio 1794 e tradotto il 28 dello stesso mese nel carcere militare di Acqui; rilasciato nel 1795, emigrò in Francia. Ritornò in Italia l'anno dopo come chirurgo nell'armata francese guidata da Napoleone Bonaparte; da Venezia proseguì per Corfù e tornò in Italia nel 1798.
Nel 1799 fece parte del Governo provvisorio della Nazione Piemontese istituito dopo la fuga del re Carlo Emanuele IV e nel 1801 fu uno dei triumviri insieme con l'anatomista Carlo Giulio e Carlo Bossi; sostenitore di una politica filofrancese, fu favorevole all'annessione del Piemonte alla Francia, proclamata l'11 settembre 1802, e fu poi bonapartista; in seguito, sostenne l'indipendenza e l'unità nazionale italiana, ma dal 1814 dimorò in Francia
Anno di pubblicazione: s. d.