Cardi selvaggi. Brani di vita vissuta - Quadri sociali - Gli scritti da Parigi di “Fanny Bruniori” [RICOPERTINATURA]
Cardi selvaggi. Brani di vita vissuta - Quadri sociali - Gli scritti da Parigi di “Fanny Bruniori” [RICOPERTINATURA]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1913
- Luogo di stampa
- Firenze,
- Autore
- Cenni, Lorenzo
- Pagine
- pp. 160.
- Editori
- per i tipi dell’officina tipografica di A. Vallecchi e C. [in, copertina:] a cura dei “Liberi” aderenti all’Aristocrazia, Operaia,
- Formato
- in 16°,
- Soggetto
- PoliticaFuturismo
- Descrizione
- brossura chiara stampata in nero ai piatti e al dorso,
Descrizione
LIBROEdizione originale, seconda emissione.Esemplare con menzione di «2a Edizione» al taglio alto della copertina originale; brossura leggermente sporca, con una contenuta lacerazione ricomposta senza perdite alla cerniera anteriore alta; per il resto ottimo, a fogli chiusi. Data aggiunta in inchiostro al frontespizio (in elegante mano coeva): 1908.Rarissimo libro, censito in sole tre copie in ICCU. Fu pubblicato in una prima emissione con la copertina recante gli stessi dati tipografici del frontespizio: in seguito alla pubblicazione de «L’Aristocrazia operaia», nel 1913, fu procurata anche questa seconda emissione di «Cardi Selvaggi», con ricopertinatura «a cura dei “Liberi” aderenti all’Aristocrazia Operaia». Entrambe le emissioni, testualmente identiche, sono senza data. Su alcuni repertori viene indicato «[1908]»: eppure la quarta di copertina della prima emissione, che già reclamizza «L’Aristocrazia operaia» come «di prossima pubblicazione», farebbe propendere per una data più alta, piuttosto contigua al 1913. Pautasso (p. XXV), che pure riporta «[1908]», segnala un’unica recensione apparsa su un piccolo foglio fiorentino nel marzo del 1912. -- «Cardi selvaggi» è la prima opera letteraria di Lorenzo Cenni, operaio che si era fatto le ossa lavorando nella tipografia del duo Leda Rafanelli - Ugo Polli, proprietari e animatori dell’omonima libreria-editrice specializzata in testi anarchici e irregolari. Prima di mettersi in in proprio fondando il movimento dell’«Aristocrazia operaia», dal 1906 al 1910 Cenni aveva diretto la rivista politico-letteraria «La Blouse», pubblicando alcuni pamphlet politici e promuovendo anche una piccola attività d’editore. La réclame di «Cardi selvaggi» apparve su «Lacerba» nel corso del 1914 (appena sotto lo «Zang tum tuuum» marinettiano!): il personalissimo anarchismo ribelle del Cenni, quasi spontaneo e di certo più letterario che non filosofico o politico, presenta in effetti non pochi punti di aderenza con la prima temperie futurista, e confluì invariabilmente nel movimento interventista proto-fascista.Pautasso, Cenni: Aristocrazia operaia (Milano 2019)
Edizione: edizione originale, seconda emissione.