Arezzo 1896-1914 quando i cavalli divennero d' acciaio
Arezzo 1896-1914 quando i cavalli divennero d' acciaio
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Dettagli
- Autore
- C. Gialli
- Editori
- Calosci
- Soggetto
- Prefazione di LUIGI LUCHERINI AUTOMOBILISMO
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
Descrizione
[Automobili] (21x30), pp. 188, ill. b.n., cartonato. È l'anno 1896 quando un geniale aretino costruisce, tre anni prima che sia fondata la FIAT, una "carrozza a cavalli".Come era fatta? E chi furono, e su quali vetture, gli altri coraggiosi chauffeurs della nostra provincia? Chi i primi motociclisti? Quali industrie automobilistiche videro la luce in Toscana dopo che, a Lucca, fu inventato il motore a scoppio? A chi vennero affibbiate le prime contravvenzioni? Sapevate che era necessaria una patente perfino montando un velocipede? Chi si cimentò come pilota e dove nacquero le grandi competizioni? E' vero che fecero tappa anche ad Arezzo? Eravate al corrente che che il grande Brilli Peri esordì nel ciclismo facendo lo "sprinter"? E che per scendere dalla Verna le auto venivano trattenute con delle funi? Quando fu inaugurata la prima linea di Omnibus? E chi volteggiava sui nostri cieli?A queste e ad altre domande cerca di dare risposta il presente volume, con stile discorsivo ed ironico, illustrato da trecento immagini di documenti sconosciuti e foto dimenticate, inserendo il racconto all'interno del tessuto sociale aretino nell'elettrizzante contesto creatosi, tra grandi scoperte e strabilianti invenzioni, negli anni a cavallo tra ottocento e novecento.