Apologia per i riformatori e per la religione riformata contro le invettive di F. Panigarola, e P. Segneri.
Apologia per i riformatori e per la religione riformata contro le invettive di F. Panigarola, e P. Segneri.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1706
- Autore
- Picenino Giacomo.
- Editori
- Coira, appresso Gioan Giacomo Smid,
- Soggetto
- Valtellina
Descrizione
In-4°; 8 cc., 557 pp., 19 pp. di indici. Legatura coeva in tutta pelle, tipico esempio di manifattura grigionese, con cornice a fregi a secco ai piatti, fermagli originali conservati (segno di tarlo al piatto anteriore). Qualche macchia alle prime carte ma buon esemplare. Prima edizione dell'opera principale del Picenino. Nato in Engadina, Giacomo Picenino (1654-1714) studiò per tre anni filosofia e teologia all’università di Basilea. Fu pastore evangelico a Sils, Gasacela e per molti anni a Soglio (1679-1714). Egli deve la notorietà specialmente ai suoi trattati sistematici in difesa della fede riformata, criticata dai gesuiti. Contro la nostra Apologia si levarono molte invettive di parte cattolica tra cui quella del gesuita e aristotelico André Semery che già nel titolo conferma implicitamente l'importanza dell'opera del Picenino: "Breve difesa della vera religione contro il grosso volume di Giacomo Picenino apologista de' pretesi Riformatori e Riformati" uscita a Brescia nel 1710. Bornatico, L'arte tipografica nelle Tre Leghe (1549-1803), p. 102.