Apologia degli Academici di Banchi di Roma, contra M. Lodovico Castelvetro da Modena. In forma d’uno Spaccio di Maestro Pasquino. Con alcune operette del Predella, del Buratto, di Ser Fedocco. In difesa de la seguente Canzone del Commendatore Annibal Caro. Appertenenti tutte à l’uso de la lingua toscana, al vero modo di poetare
Apologia degli Academici di Banchi di Roma, contra M. Lodovico Castelvetro da Modena. In forma d’uno Spaccio di Maestro Pasquino. Con alcune operette del Predella, del Buratto, di Ser Fedocco. In difesa de la seguente Canzone del Commendatore Annibal Caro. Appertenenti tutte à l’uso de la lingua toscana, al vero modo di poetare
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1558
- Luogo di stampa
- Parma,
- Autore
- Caro, Annibale
- Pagine
- pp. 268 [16].
- Editori
- in casa di Seth Viotto,
- Formato
- in 4°,
- Edizione
- Rara prima edizione.
- Soggetto
- Letteratura Antica
- Descrizione
- piena pergamena floscia,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBRORara prima edizione. Bell’esemplare.Notevoli le marche editoriali, al frontespizio un acciarino a ruota di archibugio, sovrastato da relativa chiave spezzata, in cornice figurata e con il motto “Vim Vi”; all’ultima pagina un unicorno che si abbevera al ruscello, in cornice figurata, con il motto “Virtus securitatem parit”. Capilettera e finalini xilografici. Bell’esemplare. «Messer Lodovico Castelvetro, la vostra censura, sopra la canone del Caro, con molte altre cose, che mi sono state riferite de’ fatti vostri, m’hanno fatto conoscere, che voi siete d’un genio conforme al mio. Percioché dite volentier male : & d’ogniuno : & sopra ogni cosa: ò vero, ò falso che vi diciate; ò lode, ò biasimo che ve ne torni [.]» (Lettera di mastro Pasquino, p. 3).