Antonii Musae Brasavoli medici ferrariensis in octo libros Aphorismorum Hippocratis & Galeni, commentaria & annotationes [...] Cum duobus indicibus copiosissimis
Antonii Musae Brasavoli medici ferrariensis in octo libros Aphorismorum Hippocratis & Galeni, commentaria & annotationes [...] Cum duobus indicibus copiosissimis
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1541
- Luogo di stampa
- Basel
- Autore
- BRASAVOLA, Antonio Musa (1500-1555)
- Editori
- Froben
- Soggetto
- Quattro-Cinquecento
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
In folio (mm. 309x207). Cc. [8], 1145, [3 bianche], [151]. Segnatura: *4 a-z6 A-Z6 aa-zz6 AA-ZZ6 Aa-Cc6 Dd4 A-L6 M8. Marca tipografica al titolo e al verso dell'ultima carta. Iniziali in legno. Firme di appartenenza “Ex libris Antonj Gambarotti M. Ph. et Chir. […]” (Antonio Gambarotti, medico e lettore di anatomia presso l'Università di Padova nel XVIII secolo) e “Bernardinus Schiatus” (filosofo e insegnante di filosofia e scienze naturali presso lo Studio di Ferrara negli anni 1593-'94, cfr. G. Pardi, Lo studio di Ferrara nei secoli XV e XVI, Ferrara, 1903, p. 249). A quest'ultimo si devono anche alcune annotazioni marginali presenti nel libro. Legatura del Settecento in mezza pergamena con punte, titolo in oro al dorso su tassello e titolo manoscritto sul taglio inferiore. Piccolo restauro al margine esterno delle prime quattro carte, risguardo anteriore leggermente staccato, lievi fioriture marginali, leggera brunitura uniforme, a tratti un po' più forti, nel complesso buona copia genuina.
Prima edizione, dedicata dall'autore a Enrico VIII re d'Inghilterra, di questo importante commento a Ippocrate e Galeno. La traduzione latina degli aforismi è di Niccolò Leoniceno (1428-1524, medico, botanico e umanista italiano, nonché maestro di Brasavola).
Antonio Musa Brasavola, originario di Ferrara, si dedicò ai più svariati campi del sapere: si occupò di diritto (a lui si attribuisce la compilazione degli statuti ferraresi adottati da Ercole II), filosofia, storia e poesia. Ma, soprattutto, fu medico di diversi papi e di tre re di Francia e, grazie alla sua conoscenza dei testi greci, reintrodusse nella pratica medica numerose piante medicinali cadute nell'oblio.
Index Aureliensis, 123.782; Adams, B-2698; Durling, 690.