A colpi d’ascia. Legni, crete, storie a sud del Sahara
A colpi d’ascia. Legni, crete, storie a sud del Sahara
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2022
- ISBN
- 9788849870268
- Autore
- Giovanni Maria Incorpora
- Pagine
- 205
- Collana
- Varia
- Editori
- Rubbettino
- Formato
- 280×240×17
- Soggetto
- Letteratura di viaggio, Africa sub-sahariana
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Alcune Afriche, più che altre, accolgono l'uomo sui sentieri artistici derivati da aspetti sociali, culturali, credi religiosi. Quattro aree geografiche, a sud del Sahara, ne sono paradigma. Nella ricerca dei sentimenti di chi li ha vissuti, questo libro vuole attraversare un lungo cammino che, reso attuale dagli accadimenti odierni, consegna a noi opere spesso strane, a volte misteriose. Antichi contesti erano quelli in cui gli scultori creavano e vivevano culture per molto tempo sconosciute quali in Nigeria l'arte Nok o Sokoto o Igbo Ukwu, in Ciad quella dei Sao o in Mali dei Bambara e di Djenné, in Costa d'Avorio dei Wan. Indipendentemente dal fatto che la materia utilizzata fosse il legno, la terracotta, il bronzo, la pietra o l'avorio, il senso del vivere insito in ogni appartenenza etnica era determinante ai fini del significato da attribuire alle singole opere. A tal proposito era influente la preferenza per l'aspetto funzionale, spesso rituale, più che estetico. E dunque i manufatti diventano chiave di volta e cifra per capire quel mondo e tutto ciò che ad esso appartiene. Il libro, illustrato da foto delle opere, intende percorrere quel sentiero, in un arco temporale allargato agli Antenati e fino al dopo-vita e in un arcobaleno che aggancia i due estremi. Maschere e statue, feticci e altari, reliquiari e oracoli, vasi e utensili, raccordano e raccontano il visibile e l'invisibile, il mondo materiale e quello degli spiriti; ed ancora schiavitù e libertà, malattia e guarigione. Le incrostazioni e le patine sulle opere sono spesso indici di fede e di tempo. Scarificazioni e cheloidi, chiodi e stoffe, colori e pigmenti, possono contribuire a riconoscerne oltremodo l'appartenenza etnica.